Usare l’IA per ridurre i rischi ambientali, proteggere le persone, le infrastrutture ed i territori.
l’Intelligenza Artificiale al servizio della Resilienza e della sicurezza del territorio
Il progetto REG4IA-TER (Hub/Centri regionali I.A. per la Resilienza e la Sicurezza del Territorio) nasce dall'esigenza strategica di dotare le amministrazioni pubbliche di strumenti tecnologici d'avanguardia per fronteggiare le sfide poste dal cambiamento climatico e dai rischi naturali.
Coordinato dalla Regione Toscana, il progetto aggrega le competenze della Regione Emilia-Romagna, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Regione Autonoma della Sardegna in un ecosistema collaborativo volto a elaborare previsioni e supportare azioni preventive. Con un budget di oltre 3,6 milioni di euro e una durata prevista fino a dicembre 2026, REG4IA-TER si pone come modello nazionale per l'integrazione di Intelligenza Artificiale, supercalcolo e reti 5G nella gestione della sicurezza territoriale.
Obiettivi strategici e tecnologie di frontiera
Il cuore tecnologico del progetto poggia su tre pilastri fondamentali:
- Federated Learning e sovranità sui dati: modelli di intelligenza artificiale addestrati in modo distribuito, direttamente dove si trovano i dati, senza centralizzarli. Ospedali, scuole, cantieri ed edifici pubblici imparano a riconoscere i rischi senza che le informazioni escano dalla sede che le produce. L'approccio è sperimentato congiuntamente da Toscana, Friuli Venezia Giulia e Sardegna su quattro casi d'uso complementari: edifici pubblici, monitoraggio dei flussi di persone, cantieri e scuole.
- HPC e Digital Twin: il supercalcolatore HPC Margherita, ospitato in Emilia-Romagna, permette di generare rappresentazioni di bacini idrografici per simulazioni di esondazione, facendo riferimento anche a bollettini meteo predittivi basati su dati storici e su nuovi modelli climatici. L'infrastruttura è condivisa anche con la Toscana, dove il Consorzio LaMMA addestra modelli di IA per la generazione automatica di bollettini meteorologici, e con la Sardegna, che la impiega per l'analisi dei dati territoriali pregressi una volta ricondotti a formati standard interoperabili.
- Comunicazioni resilienti: fibra ottica che rileva terremoti e deformazioni del suolo in tempo reale; comunicazioni quantistiche inviolabili per la Protezione Civile, già operative in Friuli Venezia Giulia tra Udine e Trieste, con uno studio di fattibilità per estenderle alle sedi delle Protezioni Civili di Emilia-Romagna e Toscana; mappatura delle priorità di copertura 5G outdoor per gli scenari emergenziali, condotta dal Friuli Venezia Giulia con un orizzonte multiregionale.
I casi d'uso regionali
Il progetto si articola in numerose sperimentazioni che declinano la tecnologia su bisogni specifici dei territori:
- Regione Toscana: si focalizza sulla predizione del rischio climatico sul patrimonio edilizio pubblico e sull'ottimizzazione della gestione delle emergenze tramite il monitoraggio dei flussi di persone in tempo reale. Sviluppa inoltre, con il Consorzio LaMMA, modelli di IA per la generazione automatica di bollettini di previsione, vigilanza e criticità meteorologica.
- Regione Emilia-Romagna: utilizza HPC Margherita per la modellazione 3D del territorio, anche con dati raccolti tramite droni e realtà aumentata, e per l'analisi predittiva dei punti di rotta arginale.
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: è impegnata nello studio della sicurezza dei cantieri tramite visione artificiale per il riconoscimento dei DPI e negli utilizzi avanzati della rete in fibra ottica (QKD e DAS), oltre alla mappatura delle priorità di copertura 5G outdoor per le emergenze.
- Regione Autonoma della Sardegna: si dedica alla digitalizzazione intelligente degli archivi storici sui corsi d'acqua e al monitoraggio ambientale tramite sensoristica IoT degli edifici scolastici in aree a rischio idrogeologico.
Un partenariato d'eccellenza
La forza di REG4IA-TER risiede in un modello di partenariato paritetico e multidisciplinare che coinvolge la PA, il mondo accademico e della ricerca e le società in-house:
- Competenze scientifiche: Consorzio LaMMA, OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale), Protezioni Civili regionali.
- Partner accademici e di ricerca: Scuola Normale Superiore di Pisa, Università di Cagliari, Firenze, Pisa, Siena, Trieste e Udine, oltre a CNR, ISPRA e GARR.
- Partner industriali e in-house: Metis Toscana, Insiel S.p.A., Lepida, Sardegna IT.
Standard, interoperabilità e scalabilità
REG4IA-TER definisce un framework di governance unitario: attraverso l'adozione degli standard europei INSPIRE e nazionali AgID (ModI), il progetto garantisce che ogni soluzione sia interoperabile. L'utilizzo di Regulatory Sandbox permette di testare le innovazioni in ambienti controllati, creando linee guida e policy legali conformi all'AI Act europeo. Parallelamente, la Regione Autonoma della Sardegna sviluppa policy e disclaimer per il corretto e consapevole impiego dei dati e degli output generati da sistemi di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Questo assetto rende il modello REG4IA-TER replicabile in ogni regione italiana.