IA a supporto delle attività delle PA, per procedimenti più veloci e inclusivi, vicini a cittadine e cittadini.
L’IA a supporto della qualità e dell’efficienza della Pubblica Amministrazione
Il progetto “Hub/Centri regionali per l’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione”, guidato da Regione Puglia in qualità di capofila e sviluppato in partenariato con Regione Abruzzo, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Valle d’Aosta, Regione Campania e Provincia Autonoma di Bolzano, rappresenta una delle esperienze più avanzate nel panorama nazionale delle politiche di innovazione digitale applicate alla Pubblica Amministrazione.
L’iniziativa si inserisce nel programma nazionale Reg4IA, nato con l’obiettivo di sperimentare modelli innovativi basati sull’uso dell’Intelligenza Artificiale nei processi pubblici, rafforzando qualità, efficienza, interoperabilità e capacità decisionale delle amministrazioni coinvolte.
In un contesto caratterizzato da una crescente complessità amministrativa, dalla necessità di velocizzare i procedimenti e dall’esigenza di offrire servizi pubblici più efficaci e accessibili, il progetto intende accompagnare le amministrazioni regionali e locali in un percorso concreto di trasformazione digitale, fondato su un uso responsabile, etico e sostenibile dell’IA.
L’Intelligenza Artificiale, infatti, viene concepita come supporto operativo alle attività istruttorie e tecnico-amministrative, nel pieno rispetto dei principi di legalità, trasparenza, proporzionalità, accountability e tutela dei diritti dei cittadini.
Uno degli elementi distintivi del progetto è il forte approccio collaborativo e interregionale. Le amministrazioni partner condividono competenze, modelli organizzativi, metodologie e sperimentazioni con l’obiettivo di costruire un ecosistema pubblico dell’innovazione replicabile su scala nazionale.
Il partenariato promosso da Regione Puglia punta, infatti, a creare un modello di governance dell’innovazione pubblica capace di favorire:
- il riuso delle soluzioni sviluppate;
- l’interoperabilità tra sistemi e piattaforme;
- la diffusione di standard condivisi;
- la crescita delle competenze digitali interne;
- la costruzione di comunità di pratica tra amministrazioni.
Il progetto, quindi, affronta le implicazioni organizzative, culturali e giuridiche legate all’introduzione dell’IA nella PA, oltre alla dimensione tecnologica che gli è propria.
I quattro proof of concept del progetto
La sperimentazione progettuale si articola in quattro principali ambiti applicativi, sviluppati attraverso specifici Proof of Concept (PoC), pensati per supportare concretamente il lavoro delle amministrazioni.
WP 3.1 – Norme e Atti
Questo ambito riguarda la generazione assistita e la verifica di conformità/vigenza normativa degli atti amministrativi. Le soluzioni sperimentate consentono di:
- supportare la redazione documentale;
- migliorare la tracciabilità dei workflow istruttori;
- verificare coerenza normativa e completezza degli atti;
- ridurre tempi e margini di errore.
L’obiettivo è rafforzare qualità e uniformità della produzione amministrativa, mantenendo sempre centrale il controllo umano sulle decisioni finali.
WP3.2 – Bandi e Avvisi Pubblici
In questo caso l’IA viene applicata ai processi di gestione di bandi e avvisi pubblici, attraverso strumenti di:
- analisi automatizzata delle domande;
- checklist intelligenti;
- assistenza conversazionale ai partecipanti;
- supporto all’istruttoria.
Le tecnologie sperimentate possono contribuire a rendere i procedimenti più rapidi, accessibili e comprensibili sia per gli uffici sia per cittadinanza e imprese.
WP3.3 – Appalti e Contratti Pubblici
Il terzo ambito si concentra su uno dei settori più complessi dell’apparato amministrativo: gli appalti pubblici.
Le soluzioni progettate supportano:
- la verifica della completezza documentale;
- la generazione assistita di atti di gara;
- il monitoraggio delle scadenze;
- il controllo dei processi procedurali.
L’obiettivo è incrementare efficienza e capacità di monitoraggio, riducendo carichi operativi e rischi di errore.
WP3.4 – Compliance Etico-Normativa
Particolare attenzione è dedicata agli aspetti etici, giuridici e di conformità normativa dell’IA.
Questo PoC prevede:
- definizione di KPI;
- checklist di conformità e relativa metodologia;
- benchmarking dei modelli di IA [LLM];
- strumenti di auditabilità e trasparenza.
L’intento è garantire che le tecnologie adottate rispettino i principi europei e nazionali in materia di protezione dei dati, trasparenza amministrativa ed equità.
La formazione come leva strategica
Accanto alla sperimentazione tecnologica, il progetto dedica una parte centrale alle attività formative e di capacity building, considerate indispensabili per accompagnare la trasformazione digitale della PA.
La progettazione dei percorsi formativi REG4IA-PA nasce dalla consapevolezza che l’innovazione tecnologica può produrre valore pubblico soltanto se accompagnata da un rafforzamento diffuso delle competenze.
Le attività formative sono quindi finalizzate a:
- rafforzare le competenze del personale pubblico sui temi dell’Intelligenza Artificiale, dei dati e dell’interoperabilità;
- diffondere conoscenze e strumenti utili alla cittadinanza digitale;
- favorire la continuità delle azioni di formazione lungo tutta la durata progettuale;
- costruire modelli sostenibili di apprendimento e aggiornamento continuo.
I percorsi online si configurano come attività trasversali comuni ai progetti Reg4IA e si integrano con le azioni previste nei WP4 dei Piani esecutivi di dettaglio.
I destinatari principali delle attività sono:
- personale delle amministrazioni regionali e locali;
- società in house;
- soggetti tecnici coinvolti;
- stakeholder istituzionali;
- referenti ICT;
- figure amministrative e dirigenziali.
Parte dei contenuti sarà inoltre accessibile anche a soggetti esterni alla PA, con finalità divulgative e di diffusione della cultura digitale.
Le attività formative previste dal progetto saranno sviluppate attraverso diversi formati digitali, progettati per garantire accessibilità, flessibilità e riusabilità.
Tra le principali tipologie:
- webinar tematici;
- workshop in presenza e online;
- pillole video formative;
- podcast divulgativi;
- manuali operativi;
- tutorial e toolkit.
La formazione sincrona sarà erogata in orario di lavoro e riconosciuta come attività valida ai fini della formazione interna, mentre i contenuti asincroni resteranno disponibili anche oltre la durata del progetto, contribuendo alla costruzione di una knowledge base permanente.