Dipartimento per la trasformazione digitale

Il progetto Reg4IA ha vissuto uno dei suoi momenti più significativi a Pisa, nel cuore della quindicesima edizione dell’Internet Festival – Forme di Futuro 2025.

Dal 9 al 12 ottobre, la città toscana si è trasformata in un laboratorio diffuso dove l’innovazione non è stata solo raccontata, ma sperimentata attraverso un dialogo serrato tra istituzioni, ricercatori e cittadini.

In questo scenario di fermento digitale, l'evento dedicato a Reg4IA ha offerto una vetrina di rilievo per presentare un percorso di lavoro ambizioso, volto a integrare l'Intelligenza Artificiale nei processi della Pubblica Amministrazione.

L’incontro ha acceso i riflettori su un modello di governance innovativo, basato sulla stretta collaborazione tra il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, le Regioni e le Province Autonome.

Questo coordinamento strategico punta a garantire che l’adozione dell’IA nella PA avvenga in modo responsabile, etico e uniforme su tutto il territorio nazionale.

La forza del progetto risiede proprio nella capacità di fare rete: durante il workshop, la Regione Toscana, insieme alle amministrazioni regionali di Puglia, Lombardia e Liguria, ha illustrato l'avvio delle prime sperimentazioni territoriali, con approfondimenti sulle attività di REG4IA-TER con le Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.

I progetti pilota presentati si concentrano su ambiti cruciali per la sicurezza pubblica, come la gestione predittiva del territorio e lo sviluppo di modelli di resilienza contro i cambiamenti climatici.

Attraverso la condivisione di dataset, competenze tecniche e buone pratiche amministrative, Reg4IA ha dimostrato come la cooperazione interregionale possa accelerare la trasformazione digitale, superando la frammentazione ed ottimizzando l’impiego delle risorse.

La partecipazione ad Internet Festival non è stata dunque solo una tappa formale, ma una reale occasione di confronto che ha permesso di validare le scelte strategiche adottate.

Il dialogo con il mondo della ricerca e il feedback ricevuto dai presenti hanno confermato la necessità di un approccio partecipativo, dove la tecnologia resta uno strumento al servizio della collettività per migliorare la qualità della vita e l'efficienza dei servizi pubblici.